Riportiamo
il più antico documento giunto fino ai nostri giorni in cui si chiedeva
alle parrocchie del Comune di far conoscere questa nuova realtà ai
cittadini.
Maser,
3 febbraio 1961
Reverendissimo
Arciprete,
essendo
in via di costituzione nel Comune di Maser una Sezione A.V.I.S.
(Associazione Italiana Volontari del Sangue) preghiamo di voler
illustrare brevemente, durante la celebrazione delle S. Messe di
domenica 5 p.v., le funzioni e le finalità che questa associazione si
propone, mettendo in evidenza che il dono del sangue:
1)
non è doloroso né dannoso alla salute
2)
non obbliga a nuove donazioni
3)
che il sangue donato viene recuperato dall’organismo in poche
ore
4)
che chi dona il suo sangue ha il privilegio di conoscere
gratuitamente il proprio stato di salute
5)
che una goccia di sangue può salvare una vita
6)
che anche S.S. il Papa Giovanni XXIII ha esaltato il sacrificio
compiuto dai Donatori del Sangue
7)
che in Italia viene soddisfatta soltanto la terza parte delle
richieste di sangue da parte di Ospedali e Medici.
Preghiamo
pure di voler informare che per eventuali iscrizioni o informazioni gli
interessati possono rivolgersi presso: (…)
Certi
di un suo benevolo interessamento porgiamo vivi ringraziamenti e
rispettosi ossequi.
IL
COMITATO PROMOTORE
dell’A.V.I.S.

Il
6 febbraio 1961 il Consiglio Provinciale di Treviso dell’Avis invia
alla segreteria comunale una missiva contenente le istruzioni in vista
della prima giornata di prelievi (19 febbraio 1961) in cui si legge:
“[…]
giunti al reclutamento di un congruo numero di candidati donatori
volontari del sangue, l’autoemoteca converrà a Maser con il personale
tecnico, per i prelievi di sangue, previa visita medica ed esami clinici
vari da farsi al momento, e per la propaganda sonora in città e
frazioni. […] Il Centro trasfusionale, come di consueto, anticiperà
alla nuova sezione la somma di Lire 20.000 per un suo primo fondo cassa,
in acconto future prestazioni. Come già informato, il Centro
Trasfusionale corrisponderà per ogni donazione Lire 500 lorde […]”.
In
un’altra lettera del 10 febbraio 1961 si legge:
“[…]
per domenica 19/2 in occasione dei prelievi il Centro Trasfusionale ha
accettato di sobbarcarsi le spese per il confort; questa spesa, come da
mandato Prefettizio non dovrà superare le Lire 100 per un panino con
mortadella o salame e 1/4 di vino […]”.
Così
scrisse la Segreteria Provinciale in merito alla giornata di
inaugurazione della Sezione Avis di Maser estendendo il seguente invito
a tutte le Comunali della Provincia:
“
[…] domenica 19 marzo avrà luogo la cerimonia della costituzione
Ufficiale della nuova consorella di Maser, alla quale hanno dato ormai
la loro adesione oltre 120 donatori di sangue.
Si
prega vivamente codesta On. Presidenza di voler far presenziare il
proprio labaro il cui alfiere sarà gradito ospite al pranzo sociale.
Quelle
sezioni che desidereranno partecipare anche con una rappresentanza, sono
vivamente pregate di voler inviare a Maser, al Sig. VETTORETTI FRANCO
(omissis) – il sottosegnato foglio di prenotazione pranzo, tenendo
presente che la quota è di Lire 600, entro e non oltre martedì 14 p.v.
PROGRAMMA
Ore
10 - Raduno davanti al Municipio di Maser
Ore
10.30 - S. Messa e benedizione del labaro
Posa
di una corona di alloro al Monumento dei Caduti
Cerimonia
Ufficiale presso la sala dell’Asilo, oratore Ufficiale il Cav. Pietro
Guaita, Consigliere Nazionale.
Il
pranzo sociale chiuderà la manifestazione.
LA
PRESIDENZA
[…]
Degna
di nota, inoltre, la comunicazione del programma della prima gita con la
seguente missiva:
Maser,
3 luglio 1961
Alla
Sezione Provinciale A.V.I.S. Treviso
Informiamo
Cod. Spett. Sezione Provinciale che il giorno 9 luglio c.a. i Soci
donatori del Sangue di Maser parteciperanno ad una gita sociale,
organizzata dalla Suddetta Sezione, con il seguente programma:
Ore
4.45 – Partenza da Maser (piazza)
Ore
9.00 – S. Messa ad Auronzo
Ore
11.30 – Colazione al sacco a Misurina
Ore
15.00 – Arrivo e sosta a Cortina
Ritorno
per Passo Falzarego – Lago di Alleghe – Agordo – Pedavena.
In
occasione della presente manifestazione sarà gradita una V/s.
rappresentanza.
Con
Ossequi
Il
Presidente
Molto
gustosa è la lettera inviata a un quotidiano locale con la richiesta di
pubblicazione del resoconto della prima esperienza di gita per l’Avis
di Maser:
Maser,
11 luglio 1961
Alla
Redazione del “GAZZETTINO” Via Roma, 6 – Treviso
L’A.V.I.S.
IN GITA
Sotto
l’accorta guida e l’abilità organizzativa del Presidente della
Sezione A.V.I.S. di Maser, Signor Franco Vettoretti, si è svolta
domenica 9 corr. mese la gita sociale dei Donatori di Sangue di questa
Sezione.
Due
pullmann furono necessari per ospitare tutti i Soci che, numerosi,
formano la fiorente anche se giovane, Sezione Comunale di Maser.
Secondo
l’itinerario prestabilito che aveva come meta il lago di Misurina e
Cortina d’Ampezzo e prevedeva soste nelle più caratteristiche località
del percorso, si fece tappa a Pieve di Cadore dove tutti i partecipanti
poterono assistere alla S. Messa, e sulle rive dell’incantevole lago
di Misurina venne consumata in comune allegria la colazione al sacco.
Seguì la visita allo Stadio dl ghiaccio di Cortina, una breve sosta al
passo Falzarego e quindi per la ridente cittadina di Alleghe e dopo
un’ultima tappa a Pedavena, la gita si concluse con piena
soddisfazione di tutti i Soci donatori che, grati al Presidente del dono
offerto, vogliono esprimergli da queste righe la loro riconoscenza.

Numero
iscrizioni del primo anno: 170
Numero
donazioni effettuate (Sede Maser + Centri Trasfusionali): 420